L’idea progettuale è dare visibilità specifica al complesso basilicale di Cimitile, conosciuto come uno dei più importanti esempi d’arte paleocristiana in Europa, ma in verità capace di coprire una stratificazione temporale che parte dal II secolo a.C. fino al XV sec., dal periodo pagano fino al tardo gotico. Il progetto multimediale vuole indagare, quale filo di Arianna, ipotizzando un logico percorso sulla corda del tempo, dalle tombe pagane alla decadenza della cittadella santa, quando in epoca rinascimentale la sede Vescovile fu trasferita a Nola.
L’idea progettuale è dare visibilità specifica al complesso basilicale di Cimitile, conosciuto come uno dei più importanti esempi d’arte paleocristiana in Europa, ma in verità capace di coprire una stratificazione temporale che parte dal II secolo a.C. fino al XV sec., dal periodo pagano fino al tardo gotico. Il progetto multimediale vuole indagare, quale filo di Arianna, ipotizzando un logico percorso sulla corda del tempo, dalle tombe pagane alla decadenza della cittadella santa, quando in epoca rinascimentale la sede Vescovile fu trasferita a Nola.
L’idea progettuale è dare visibilità specifica al complesso basilicale di Cimitile, conosciuto come uno dei più importanti esempi d’arte paleocristiana in Europa, ma in verità capace di coprire una stratificazione temporale che parte dal II secolo a.C. fino al XV sec., dal periodo pagano fino al tardo gotico. Il progetto multimediale vuole indagare, quale filo di Arianna, ipotizzando un logico percorso sulla corda del tempo, dalle tombe pagane alla decadenza della cittadella santa, quando in epoca rinascimentale la sede Vescovile fu trasferita a Nola.
L’idea progettuale è dare visibilità specifica al complesso basilicale di Cimitile, conosciuto come uno dei più importanti esempi d’arte paleocristiana in Europa, ma in verità capace di coprire una stratificazione temporale che parte dal II secolo a.C. fino al XV sec., dal periodo pagano fino al tardo gotico. Il progetto multimediale vuole indagare, quale filo di Arianna, ipotizzando un logico percorso sulla corda del tempo, dalle tombe pagane alla decadenza della cittadella santa, quando in epoca rinascimentale la sede Vescovile fu trasferita a Nola.
Anno 2017/2018
Borgo Casamale di Somma Vesuviana
L’idea progettuale di dare visibilità specifica al “Borgo di Casamale” di Somma Vesuviana, è stato incentrata sulla realizzazione di una serie fotografica, composta da dieci immagini selezionate tra quelle effettuate, da esporre nel contesto del Borgo di Casamale a Somma Vesuviana in un luogo che, di concerto con il Comune, la Pro-Loco e l’associazione Abside è stato riaperto al pubblico dopo diversi anni: l’antica abside della Collegiata.
L’idea progettuale di dare visibilità specifica al “Borgo di Casamale” di Somma Vesuviana, è stato incentrata sulla realizzazione di una serie fotografica, composta da dieci immagini selezionate tra quelle effettuate, da esporre nel contesto del Borgo di Casamale a Somma Vesuviana in un luogo che, di concerto con il Comune, la Pro-Loco e l’associazione Abside è stato riaperto al pubblico dopo diversi anni: l’antica abside della Collegiata.
L’idea progettuale di dare visibilità specifica al “Borgo di Casamale” di Somma Vesuviana, è stato incentrata sulla realizzazione di una serie fotografica, composta da dieci immagini selezionate tra quelle effettuate, da esporre nel contesto del Borgo di Casamale a Somma Vesuviana in un luogo che, di concerto con il Comune, la Pro-Loco e l’associazione Abside è stato riaperto al pubblico dopo diversi anni: l’antica abside della Collegiata.
L’idea progettuale di dare visibilità specifica al “Borgo di Casamale” di Somma Vesuviana, è stato incentrata sulla realizzazione di una serie fotografica, composta da dieci immagini selezionate tra quelle effettuate, da esporre nel contesto del Borgo di Casamale a Somma Vesuviana in un luogo che, di concerto con il Comune, la Pro-Loco e l’associazione Abside è stato riaperto al pubblico dopo diversi anni: l’antica abside della Collegiata.
L’idea progettuale di dare visibilità specifica al “Borgo di Casamale” di Somma Vesuviana, è stato incentrata sulla realizzazione di una serie fotografica, composta da dieci immagini selezionate tra quelle effettuate, da esporre nel contesto del Borgo di Casamale a Somma Vesuviana in un luogo che, di concerto con il Comune, la Pro-Loco e l’associazione Abside è stato riaperto al pubblico dopo diversi anni: l’antica abside della Collegiata.
L’idea progettuale di dare visibilità specifica al “Borgo di Casamale” di Somma Vesuviana, è stato incentrata sulla realizzazione di una serie fotografica, composta da dieci immagini selezionate tra quelle effettuate, da esporre nel contesto del Borgo di Casamale a Somma Vesuviana in un luogo che, di concerto con il Comune, la Pro-Loco e l’associazione Abside è stato riaperto al pubblico dopo diversi anni: l’antica abside della Collegiata.
Anno 2018/2019
Madonna con Bambino di Pacecco De Rosa
Partendo dall'analisi della tela di Pacecco de Rosa conservata nella sagrestia della chiesa Collegiata di Somma Vesuviana (Madonna con Bambino) si indaga sul rapporto del popolo napoletano con le anime del purgatorio a partire dal XVII sec. Il dipinto è inserito in un percorso filmico tra luoghi di fede e d'arte, quali la chiesa (con ipogeo) del Purgatorio ad Arco in via Tribunali in Napoli dove si può ammirare un capolavoro di Massimo Stanzione e il Cimitero delle Fontanelle sempre in Napoli.