Edificata nel 1589, la chiesa fu annessa al Convento dei Padri Conventuali Barbanti ( detti così per la caratteristica barba ), sostituiti oggi dai Frati Minori. Fin dal 1695 fu oggetto di vari restauri e di abbellimenti pittorici fra cui spiccano la Pala dell’Altare Maggiore, raffigurante l’Apoteosi di Santa Caterina, opera di Luca Giordano, una Immacolata del Solimene ed altri bei lavori del settecento. Ancor oggi si apprezzano la facciata esterna e l’attiguo bel Chiostro seicentesco.
Anno 2017/2018
Basilica Pontificia di San Tammaro
La chiesa è stata costruita nel 1700 ed ha una superficie di 1500 metri quadrati. Come comunità essa apparteneva alla diocesi di Napoli, entrando a far parte di Aversa solo nel 1306. La chiesa fu progettata dall’architetto Pollio ed è stata costruita da maestranze di scuola vanvitelliana. Essa è a forma latina, di stile prettamente barocco, elegante nelle proporzioni e decorata con degli stucchi. L’interno è decorato seguendo il fasto del barocchismo settecentesco, con statue, angeli, festoni, conchiglie, cartocci e fregi vari. Le navate laterali accolgono dieci altari che però non distraggono l’occhio del credente, attratto dall’altare maggiore, vero gioiello d’arte, che spazia in un accogliente presbiterio. In origine solo l’altare maggiore era in marmo, mentre il resto della chiesa era dipinto di bianco. In tre secoli, rispettando la struttura originaria, vi sono state diverse opere di abbellimento che hanno accresciuto il decoro del tempio: il pavimento fu rifatto di marmo, la parte bassa dei pilastri fu rifatta di marmo, sono state fatte decorazioni, pitture, vetrate policrome, e rivestimento marmoreo anche dei dieci portali. La chiesa ha anche ottenuto il titolo importante di Basilica pontificia minore. La facciata, affiancata da un campanile rinascimentale, si presenta con uno schema classico. La sua decorazione è caratterizzata da motivi geometrici comunque risente del barocco. Tra la facciata e il campanile si nota la grande cupola che copre il transetto.
La chiesa è stata costruita nel 1700 ed ha una superficie di 1500 metri quadrati. Come comunità essa apparteneva alla diocesi di Napoli, entrando a far parte di Aversa solo nel 1306. La chiesa fu progettata dall’architetto Pollio ed è stata costruita da maestranze di scuola vanvitelliana. Essa è a forma latina, di stile prettamente barocco, elegante nelle proporzioni e decorata con degli stucchi. L’interno è decorato seguendo il fasto del barocchismo settecentesco, con statue, angeli, festoni, conchiglie, cartocci e fregi vari. Le navate laterali accolgono dieci altari che però non distraggono l’occhio del credente, attratto dall’altare maggiore, vero gioiello d’arte, che spazia in un accogliente presbiterio. In origine solo l’altare maggiore era in marmo, mentre il resto della chiesa era dipinto di bianco. In tre secoli, rispettando la struttura originaria, vi sono state diverse opere di abbellimento che hanno accresciuto il decoro del tempio: il pavimento fu rifatto di marmo, la parte bassa dei pilastri fu rifatta di marmo, sono state fatte decorazioni, pitture, vetrate policrome, e rivestimento marmoreo anche dei dieci portali. La chiesa ha anche ottenuto il titolo importante di Basilica pontificia minore. La facciata, affiancata da un campanile rinascimentale, si presenta con uno schema classico. La sua decorazione è caratterizzata da motivi geometrici comunque risente del barocco. Tra la facciata e il campanile si nota la grande cupola che copre il transetto.
La chiesa è stata costruita nel 1700 ed ha una superficie di 1500 metri quadrati. Come comunità essa apparteneva alla diocesi di Napoli, entrando a far parte di Aversa solo nel 1306. La chiesa fu progettata dall’architetto Pollio ed è stata costruita da maestranze di scuola vanvitelliana. Essa è a forma latina, di stile prettamente barocco, elegante nelle proporzioni e decorata con degli stucchi. L’interno è decorato seguendo il fasto del barocchismo settecentesco, con statue, angeli, festoni, conchiglie, cartocci e fregi vari. Le navate laterali accolgono dieci altari che però non distraggono l’occhio del credente, attratto dall’altare maggiore, vero gioiello d’arte, che spazia in un accogliente presbiterio. In origine solo l’altare maggiore era in marmo, mentre il resto della chiesa era dipinto di bianco. In tre secoli, rispettando la struttura originaria, vi sono state diverse opere di abbellimento che hanno accresciuto il decoro del tempio: il pavimento fu rifatto di marmo, la parte bassa dei pilastri fu rifatta di marmo, sono state fatte decorazioni, pitture, vetrate policrome, e rivestimento marmoreo anche dei dieci portali. La chiesa ha anche ottenuto il titolo importante di Basilica pontificia minore. La facciata, affiancata da un campanile rinascimentale, si presenta con uno schema classico. La sua decorazione è caratterizzata da motivi geometrici comunque risente del barocco. Tra la facciata e il campanile si nota la grande cupola che copre il transetto.
La chiesa è stata costruita nel 1700 ed ha una superficie di 1500 metri quadrati. Come comunità essa apparteneva alla diocesi di Napoli, entrando a far parte di Aversa solo nel 1306. La chiesa fu progettata dall’architetto Pollio ed è stata costruita da maestranze di scuola vanvitelliana. Essa è a forma latina, di stile prettamente barocco, elegante nelle proporzioni e decorata con degli stucchi. L’interno è decorato seguendo il fasto del barocchismo settecentesco, con statue, angeli, festoni, conchiglie, cartocci e fregi vari. Le navate laterali accolgono dieci altari che però non distraggono l’occhio del credente, attratto dall’altare maggiore, vero gioiello d’arte, che spazia in un accogliente presbiterio. In origine solo l’altare maggiore era in marmo, mentre il resto della chiesa era dipinto di bianco. In tre secoli, rispettando la struttura originaria, vi sono state diverse opere di abbellimento che hanno accresciuto il decoro del tempio: il pavimento fu rifatto di marmo, la parte bassa dei pilastri fu rifatta di marmo, sono state fatte decorazioni, pitture, vetrate policrome, e rivestimento marmoreo anche dei dieci portali. La chiesa ha anche ottenuto il titolo importante di Basilica pontificia minore. La facciata, affiancata da un campanile rinascimentale, si presenta con uno schema classico. La sua decorazione è caratterizzata da motivi geometrici comunque risente del barocco. Tra la facciata e il campanile si nota la grande cupola che copre il transetto.
La chiesa è stata costruita nel 1700 ed ha una superficie di 1500 metri quadrati. Come comunità essa apparteneva alla diocesi di Napoli, entrando a far parte di Aversa solo nel 1306. La chiesa fu progettata dall’architetto Pollio ed è stata costruita da maestranze di scuola vanvitelliana. Essa è a forma latina, di stile prettamente barocco, elegante nelle proporzioni e decorata con degli stucchi. L’interno è decorato seguendo il fasto del barocchismo settecentesco, con statue, angeli, festoni, conchiglie, cartocci e fregi vari. Le navate laterali accolgono dieci altari che però non distraggono l’occhio del credente, attratto dall’altare maggiore, vero gioiello d’arte, che spazia in un accogliente presbiterio. In origine solo l’altare maggiore era in marmo, mentre il resto della chiesa era dipinto di bianco. In tre secoli, rispettando la struttura originaria, vi sono state diverse opere di abbellimento che hanno accresciuto il decoro del tempio: il pavimento fu rifatto di marmo, la parte bassa dei pilastri fu rifatta di marmo, sono state fatte decorazioni, pitture, vetrate policrome, e rivestimento marmoreo anche dei dieci portali. La chiesa ha anche ottenuto il titolo importante di Basilica pontificia minore. La facciata, affiancata da un campanile rinascimentale, si presenta con uno schema classico. La sua decorazione è caratterizzata da motivi geometrici comunque risente del barocco. Tra la facciata e il campanile si nota la grande cupola che copre il transetto.
La chiesa è stata costruita nel 1700 ed ha una superficie di 1500 metri quadrati. Come comunità essa apparteneva alla diocesi di Napoli, entrando a far parte di Aversa solo nel 1306. La chiesa fu progettata dall’architetto Pollio ed è stata costruita da maestranze di scuola vanvitelliana. Essa è a forma latina, di stile prettamente barocco, elegante nelle proporzioni e decorata con degli stucchi. L’interno è decorato seguendo il fasto del barocchismo settecentesco, con statue, angeli, festoni, conchiglie, cartocci e fregi vari. Le navate laterali accolgono dieci altari che però non distraggono l’occhio del credente, attratto dall’altare maggiore, vero gioiello d’arte, che spazia in un accogliente presbiterio. In origine solo l’altare maggiore era in marmo, mentre il resto della chiesa era dipinto di bianco. In tre secoli, rispettando la struttura originaria, vi sono state diverse opere di abbellimento che hanno accresciuto il decoro del tempio: il pavimento fu rifatto di marmo, la parte bassa dei pilastri fu rifatta di marmo, sono state fatte decorazioni, pitture, vetrate policrome, e rivestimento marmoreo anche dei dieci portali. La chiesa ha anche ottenuto il titolo importante di Basilica pontificia minore. La facciata, affiancata da un campanile rinascimentale, si presenta con uno schema classico. La sua decorazione è caratterizzata da motivi geometrici comunque risente del barocco. Tra la facciata e il campanile si nota la grande cupola che copre il transetto.
Anno 2018/2019
CAM CAsoria Contemporany Art Museum
Il museo si sviluppa su una superficie di circa 3.500 m², su un unico livello, con aree dedicate alla pittura, alla scultura, alla fotografia, all'arte multimediale. Altri spazi sono riservati ad attività didattiche, al teatro sperimentale, alla biblioteca con testi sull'arte contemporanea, alla libreria.
Il museo si sviluppa su una superficie di circa 3.500 m², su un unico livello, con aree dedicate alla pittura, alla scultura, alla fotografia, all'arte multimediale. Altri spazi sono riservati ad attività didattiche, al teatro sperimentale, alla biblioteca con testi sull'arte contemporanea, alla libreria.
Il museo si sviluppa su una superficie di circa 3.500 m², su un unico livello, con aree dedicate alla pittura, alla scultura, alla fotografia, all'arte multimediale. Altri spazi sono riservati ad attività didattiche, al teatro sperimentale, alla biblioteca con testi sull'arte contemporanea, alla libreria.
Il museo si sviluppa su una superficie di circa 3.500 m², su un unico livello, con aree dedicate alla pittura, alla scultura, alla fotografia, all'arte multimediale. Altri spazi sono riservati ad attività didattiche, al teatro sperimentale, alla biblioteca con testi sull'arte contemporanea, alla libreria.
Il museo si sviluppa su una superficie di circa 3.500 m², su un unico livello, con aree dedicate alla pittura, alla scultura, alla fotografia, all'arte multimediale. Altri spazi sono riservati ad attività didattiche, al teatro sperimentale, alla biblioteca con testi sull'arte contemporanea, alla libreria.